Direttiva OMNIBUS: una nuova fase per la sostenibilità aziendale
A cura di Gabriele Ruggie
La sostenibilità non si ferma, ma si evolve. La recente Direttiva OMNIBUS, approvata a livello europeo, rappresenta un cambio di rotta importante nella regolazione degli obblighi di rendicontazione ESG per le imprese. Un intervento normativo che, pur confermando gli obiettivi ambientali e sociali, introduce maggiore flessibilità e tempistiche più realistiche.
Cosa cambia davvero?
Le modifiche principali riguardano la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards), la CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive), la Tassonomia Europea e il meccanismo CBAM. Tra le novità più significative:
- Nuove soglie dimensionali: l’obbligo di rendicontazione scatta solo per imprese con oltre 1.000 dipendenti, un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un patrimonio netto sopra i 25 milioni.
- Slittamento dei termini: i primi report ESG saranno pubblicati nel 2028 (su dati del 2027), con una finestra temporale più ampia per adeguarsi.
- Riduzione degli obblighi per i fornitori: le PMI non sono più tenute a fornire dati ESG alle grandi imprese, se non in casi in cui sia “ragionevolmente possibile”.
- Semplificazione dei dati: meno indicatori richiesti negli ESRS, ma conferma della doppia materialità, che obbliga a considerare impatti sia finanziari che ambientali/sociali.
E le PMI?
È qui che la Direttiva OMNIBUS mostra il suo volto più pragmatico. Circa l’80% delle imprese che prima rientravano negli obblighi CSRD ora ne sono escluse. Inoltre, si prevede una riduzione dei costi amministrativi fino al 35% per le PMI e del 25% per le grandi imprese.
Come stanno reagendo le aziende?
Alcune stanno semplicemente rallentando, approfittando del rinvio. Ma le più lungimiranti stanno investendo ora nella strutturazione di processi ESG credibili. Perché la sostenibilità, oggi, non è più solo conformità: è un asset strategico per il posizionamento sul mercato, la reputazione e la competitività nei contesti internazionali.
Un’opportunità da cogliere
La Direttiva OMNIBUS non rappresenta un arretramento, ma una rimodulazione intelligente che offre tempo e strumenti per prepararsi seriamente. In Area 12 Consulting affianchiamo le imprese proprio in questa fase: per costruire percorsi di sostenibilità su misura, coerenti e misurabili, anche alla luce delle nuove regole.
Il cambiamento è in atto. La domanda è: la tua impresa è pronta?
Se vuoi approfondire il tema e comprendere a che punto si trovi la Tua organizzazione possiamo fare insieme un check Up per valutare come procedere.