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I meriti devono essere meritati

I meriti devono essere meritati

Un titolo evidentemente polemico, sono convinto che anche i meriti devono essere riconosciuti, soprattutto sotto il profilo dei risultati ottenuti.

In realtà molto spesso sono conferiti meriti che non sono attribuibili al singolo individuo, anche perchè frutto di un lavoro di squadra e di uno sforzo collettivo che singolarmente non potrebbe esserci se non in tempi lunghi. Questo aspetto è ben documentato nei libri di project management, dove le risorse umane si possono “spacchettare” in giornate/lavoro e quindi risulta direttamente proporzionale, più “risorse umane” presenti, minore tempo di realizzazione.

Anche in questo caso risulta molto simile il ragionamento, spesso assisto in alcuni team, a una “raccolta di meriti” mal distribuiti e spesso questo aspetto causa malumori e diffidenze all’interno della realtà organizzativa che vanno rimossi, in quanto a lungo andare diventano conflitti e sedimentano rivalse e rancori.

Quando penso a questi aspetti, ricordo un famosissimo film “Non ci resta che piangere” dove i grandi Massimo Troisi e Roberto Benigni si trovavano catapultati in un altro tempo e vivevano esperienze storiche dell’Italia medievale. La scena che mi appare palese quale parallelismo con il discorso dei meriti, è quella in cui Benigni (Saverio nel film) pensava e raccontava al modo di far uscire di prigione tale “Vitellozzo” seguace di Savonarola e figlio della loro ospite, ma di risposta la madre ringraziava il suo amico Troisi (Mario) con una scena esilarante, Vi invito a riguardarla.

Molte volte assistiamo proprio a questo “Grazie Mario!”, rivolto ad altri perchè forse coinvolti in un lavoro fatto da altri, ma non si ha il coraggio di ammettere di non essere stati noi stessi a svolgere quel particolare incarico ed essere riusciti a raggiungere un risultato.

Queste dinamiche sono molto sottovalutate dai team leader o dagli imprenditori, ma articolano azioni di elevato valore emozionale in chi le subisce, perchè il merito è riconosciuto ad altri, ignorando poi chi effettivamente ha lavorato per ottenere quel risultato ed effetto positivo in un’attività.

Risulta importante una valutazione attenta dell’operato di ogni risorsa nel gruppo, perchè solo così si potranno attribuire i meriti al singolo e al gruppo che ha supportato l’attività. La conoscenza di determinate tecniche di coaching e di intelligenza emotiva sono essenziali in questo caso, perchè purtroppo l’imperfezione e la mancata conoscenza, possono determinare fratture che sarà, in seguito, molto più difficile sanare.