
Le problematiche del DNSH
Il principio “non arrecare un danno significativo” (DNSH dall’inglese “Do No Significant Harm”) è uno dei pilastri del Green Deal europeo. La comprensione di questo principio è spesso sottovalutata. Stabilisce che nessuna misura approvata nell’ambito del piano può arrecare danni all’ambiente. L’Unione Europea sta lavorando alla creazione di un modello DNSH comune a tutti gli stati membri, con l’obiettivo di guidare la transizione verso un’economia climaticamente neutra.
Per far fronte alle necessità normative, è necessario strutturare un modello gestionale che possa rispondere a quanto previsto dalla Direttiva Europea corrispondente.
La costruzione del modello DNSH europeo prevede diverse fasi gestionali:
– Analisi degli obiettivi climatici e ambientali dell’UE, per identificare le aree chiave su cui intervenire. Questa analisi viene condotta dalla Commissione Europea con il supporto di esperti.
– Definizione di metriche e parametri per la valutazione DNSH in ogni area. Ad esempio, per il settore dei trasporti potrebbero essere rilevanti le emissioni di CO2, il consumo energetico, l’inquinamento atmosferico.
– Stesura di linee guida DNSH a livello europeo, con criteri, soglie di riferimento e best practice per ogni settore. Le linee guida dovranno essere approvate dal Parlamento e dal Consiglio.
– Recepimento delle linee guida DNSH nei piani nazionali degli stati membri per l’utilizzo dei fondi europei. Ogni stato dovrà dimostrare il rispetto del principio DNSH per accedere ai finanziamenti.
– Monitoraggio e rendicontazione degli impatti ambientali delle misure approvate, con meccanismi di controllo a livello UE.
– Eventuale revisione periodica del modello DNSH per mantenerlo aggiornato rispetto a nuove politiche climatiche europee.
La costruzione di un solido modello DNSH a livello europeo richiede sforzi su più livelli, dalla definizione condivisa del principio tra gli stati membri fino ai controlli su ogni singolo progetto finanziato. Se attuato efficacemente, il modello DNSH può garantire che la ripresa economica europea avvenga nel pieno rispetto dell’ambiente e degli obiettivi climatici globali.
Ovviamente gli enti locali e gli appaltatori devono al più presto considerare la priorità di gestione di questo tipo di adempimento, al fine di non incorrere in situazioni di gestione di un contenzioso che alla luce dei fatti potrebbe portare a revoche dei finanziamenti.
