
La gestione dei rifiuti sostenibile
Il tema della gestione dei rifiuti in modalità sostenibile è apparso prepotentemente fra gli obiettivi aziendali recenti. Tutto ciò grazie al grande impegno europeo sulla transizione ecologica e digitale. Molte realtà aziendali stanno affrontando questa tematica in modo confuso e poco organizzato, cercando di inserire qui e là qualche “toppa gestionale”. Spesso è uno dei pochi modi che ha un imprenditore di risolvere i problemi e bisogna comunque considerare anche i budget disponibili. Bisogna dare atto che ogni azienda è un mondo a sé stante e non si può generalizzare un percorso.
L’abilità utile nell’ambito della gestione dei rifiuti è quella di essere coscienti di ogni residuo o scarto generato, della caratterizzazione, delle modalità di origine e delle modalità di gestione. In funzione della tipologia di rifiuto è possibile prestabilire un percorso diverso. Il modello che da sempre utilizzo è quello del “piano di gestione dei rifiuti”. Si tratta di un modulo interessante che va realizzato per ogni processo aziendale e che individua precisamente le materie prime in ingresso e i residui finali. Nel piano sono indicati un po’ di informazioni utili e interessanti, la parte qualitativa dei materiali, ma anche la parte quantitativa. Inoltre si può strutturare una colonna con l’indicazione dei fornitori/gestori di servizi ambientali a supporto.
Un ulteriore aspetto che è inserito nel nostro Piano di gestione dei rifiuti è appunto la capacità di generare “Recupero, riutilizzo, riciclo” per la tipologia di rifiuto prodotto. Questo aspetto consente di individuare precisamente il destino finale di ogni frazione di scarto prodotta, andando a rispondere in modo completo a quanto richiesto da una gestione sostenibile reale. Il miglioramento delle condizioni di gestione del rifiuto, porta a una serie di vantaggi sia di tipo diretto che indiretto. Quelli di tipo diretto sono legati al risparmio economico di gestione, al miglioramento delle condizioni di gestione (in quanto non più rifiuto in alcuni casi) e in ultimo ad un livello di gestione della sicurezza e dei suoi rischi sicuramente differente. I vantaggi di tipo indiretto sono la possibilità di ottenere una certificazione di sostenibilità e conseguente rating, un miglioramento delle performance aziendali nei confronti degli stakeholder, un dialogo coerente con l’esterno sulle innovazioni introducibili e su finanziamenti agevolati per l’economia circolare utilizzabili.
Gabriele Ruggiero
